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Poveri fascisti, non lo sapevano! Alemanno show.
Il sindaco di Roma Alemanno in visita a Gerusalemme: «Molta gente aderì al progetto in buona fede»MILANO
Le leggi razziali furono un male assoluto, il fascismo un fenomeno più complesso. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a poche ore dalla visita al museo dell’Olocausto di Gerusalemme, dove si trova in pellegrinaggio con altri esponenti politici italiani. Nel febbraio del 2003 Gianfranco Fini, in procinto di recarsi in Israele, parlò del «fascimo come male assoluto», definizione criticata all’epoca proprio da Alemanno.«Mi sembrava sbrigativo definirlo il male assoluto», spiega il primo cittadino della capitale. Un’affermazione «eccessiva» e «ingenerosa nei confronti di tanti che avevano aderito a quell’esperienza». Tuttavia, ricorda, «non criticai il viaggio di Fini». «Il fascimo fu un fenomeno più complesso» aggiunge. «Molte persone vi aderirono in buona fede e non mi sento di etichettarle con quella definizione. Il male assoluto sono le leggi razziali volute dal fascismo e che ne determinarono la fine politica e culturale».
Il perché lo precisa subito: «Fu un cedimento al nazismo e al razzismo biologico, che non era nelle corde iniziali del fascimo». In definitiva Alemanno appoggia la quella visita di Fini allo Yad Vashem. «Quella scelta, di dare un segnale così chiaro, è stata giusta. Ha contribuito a creare quella destra democratica che era mancata».
Oceania,1984…..Italia,2008
Questo video “dovrebbe” far riflettere… Scoprirete chi è veramente il nostro primo ministro… un bugiardo mafioso… ma nessuno lo condanna, lo perseguita… ha reintrodotto l’ Ici dopo averla tolta, ha messo su Alitalia amici suoi, facendoci pagare un miliardo e settecento milioni per il fallimento… ha tolto le intercettazioni lasciando con il lanternino i magistrati, ha salvato la sua rete facendoci pagare milioni e milioni di euro al giorno per rete 4, ha diminuito il tempo di prescrizione del reato, insomma fa di tutto per non andare in galera, lasciando fuori assassini stupratori piromani e molta altra gente che dovrebbe stare dietro le sbarre… Spero che almeno prima o poi tutti capiscano lo sbaglio di seguire un’ “uomo” del genere. Pensando alla mia vita futura, senza pensione, con molta criminalità, stipendio minimo anche se laureato e 1000 persone al mondo che detengono il 90% della ricchezza mondiale. Non meriteremo neanche più di esistere. ![]()
| CALDEROLI-PROVINCE, TASSA ANCHE SU CARBURANTE |
| (di Loredana Colace) ROMA - Ai comuni un tributo federale sugli immobili da realizzare subito con decreto attuativo, condizione indispensabile perché dall’Anci giunga un sì al testo Calderoli sul federalismo fiscale nella conferenza Unificata del 18 settembre. I comuni, tra l’altro, danno per scontato che della tassa unica farà parte anche la gestione del catasto. Alle province una tassa unica che comprenda bollo auto, tassa di circolazione e accisa sul gasolio; tasse di scopo ai comuni, per finanziare infrastrutture e fronteggiare eventi turistici particolari; tasse mirate anche per le province. Ancora aperta é invece la trattativa con le regioni che Calderoli incontrerà giovedì prossimo anche se sembra che oltre all’Irap alle regioni andrà anche l’Iva sui consumi. Resta poi da definire, sempre per le regioni, la compartecipazione ad un grande tributo erariale che potrebbe essere l’Irpef o l’Ires. Sono queste le principali novità contenute nel testo che il ministro per la Semplificazione legislativa ha discusso questa mattina in due incontri separati con i rappresentanti di Anci e Upi. Notizia ansa… complimenti! Ora chiunque segua quel nano di Berlusconi mi spieghi questa mossa! perchè il nanetto ha rimesso una tassa comunale sugli immobili scelta del comune ( ICI stronzetti ) e anche una tassa sul gasolio? Ora aspetto per la risposta… se avete le palle per dirmelo! |
La mia storia attraverso le sentenze (Antonio di Pietro)

“Fai il tuo dovere e pagane le conseguenze“, mi disse mia sorella Concettina il giorno dopo l’omicidio di Paolo Borsellino, allorché io – preoccupato per quel che stava succedendo – trasferii a lei la mia angoscia. Era il 19 luglio 1992 ed ero nel pieno dell’attività di “Mani Pulite“. Poco dopo arrivò in Procura una segnalazione dei R.O.S (Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri) che segnalava – come destinatario di possibili attentati mafiosi – anche la mia persona. Giovanni Falcone era stato ammazzato il mese prima. Ora è solo un ricordo ma all’epoca c’era realmente di che preoccuparsi in quanto stavano venendo fuori collegamenti a iosa fra la “migliore imprenditoria del Nord“, la più “blasonata politica romana” e “incalliti mafiosi” di Cosa Nostra.
Mi aggrappai alla saggezza di mia sorella e andai avanti.
Con l’andare del tempo e con l’avanzamento dell’inchiesta, mi resi conto, invece, che avevo poco da temere sul piano fisico in quanto l’inchiesta Mani Pulite aveva una sua specificità rispetto ai reati mafiosi: i magistrati palermitani dovevano partire necessariamente dal “fatto criminale” per risalire al “mandante” o al “movente politico”. “Mani Pulite”, invece interveniva direttamente sui politici. Nell’uno e nell’altro caso, entrambi – i politici e i mafiosi – avevano interesse a fermare le indagini e ad evitare qualsiasi travaso di investigazioni dall’uno all’altro campo, ma mentre i mafiosi usarono l’esplosivo per fermare i giudici, i politici ricorsero ad una soluzione grazie a Dio meno dolorosa: la delegittimazione e la denigrazione.
L’obiettivo mi apparve subito evidente: rendere poco credibile l’inchiesta Mani Pulite, dapprima criminalizzando l’attività giudiziaria che stavo svolgendo (con accuse ingiuste come arrestare innocenti, costringere al suicidio le persone, svolgere indagini in modo parziale al fine di favorire alcuni e danneggiare altri), poi con una vasta indagine retrospettiva sulla mia persona, alla ricerca di qualche neo (e chi non ne ha?) per farlo diventare un “bubbone immondo” da additare al pubblico disprezzo, infine costruendo a tavolino – scientemente e con dispendio di mezzi e di energie – veri e propri falsi dossier con storie inventate di sana pianta o comunque malevolmente ricostruite e raccontate in modo così suadente e sapientemente pubblicizzate da renderle apparentemente credibili.
Il 6 dicembre 1994 mi toccò togliere la toga di dosso e dedicare tutte le energie per difendere il mio onore nell’unico modo che sapevo fare: nelle aule giudiziarie, che frequentai per anni sia per dimostrare la mia correttezza professionale che la mia innocenza personale.
Nel frattempo, e per dare un nuovo scopo alla mia vita, ho cominciato a fare politica, convinto come ero e come sono che i “mali della politica” potevano essere curati solo con l’impegno civile, in quanto il magistrato arriva solo quando la “frittata è fatta” e solo per scoprire il colpevole.
Ho pensato – e ci credo ancora – che bisognava impegnarsi per un ricambio generazionale della classe dirigente, unico modo per ottenere un modello comportamentale diverso e più dignitoso del modo di fare politica.
Per questo ho costituito l’Italia dei Valori, cercando da una parte di aprire il partito a tutti coloro che vi mostravano interesse e dall’altra di preservarlo dagli arrembaggi di ciurme e profittatori.
Con sommo dispiacere dei miei detrattori, sono riuscito a costruire un partito che c’è e che – nel Paese e nel Parlamento – sta facendo il suo dovere e fa sentire la sua voce, tanto che la fiducia ed il consenso cresce giorno per giorno.
La conseguenza, sul piano personale, è purtroppo che la stagione della denigrazione e delle contumelie continua ed anzi è ripresa con maggiore veemenza e peggiore virulenza di prima.
Ogni giorno mi sento piovere addosso accuse di ogni tipo. Sembra quasi che tutti i guai d’Italia siano avvenuti o avvengano per colpa mia, tanto che quasi tutti i partiti, i politici e i “commentatori professionisti” fanno a gara nel dirsi fra di loro: “sto con te a patto che non stai con Di Pietro”.
Ho deciso allora che dedicherò una parte di questo Blog per raccontare “la mia verità”. Non la verità, secondo le mie parole però, per evitare che qualcuno possa pensare che siano parole di comodo. Ma la “verità processuale”, secondo le sentenze e gli altri provvedimenti che i giudici – di volta in volta – hanno emesso in relazione ai tanti fatti ed ai tanti eventi che – nel bene e nel male – mi hanno visto protagonista. Trattasi di centinaia di atti e quindi è necessario un “racconto a puntate”.
Ad intervalli regolari, perciò, pubblicherò ad uno ad uno questi provvedimenti giudiziari, con un mio personale commento e con la possibilità – da parte di chi avrà la voglia o la pazienza di leggerli – di commentarli a sua volta.
Comincerò dalla vicenda di Fabio Salomone, di cui pubblico la “Sentenza della Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura” n. 2/98 del 16 gennaio 1998 in cui si “dichiara il dr. Fabio Salamone responsabile della incolpazione ascrittogli al capo A - vale a dire responsabile del fatto che non si fosse astenuto dallo svolgere indagini su di me- e gli infligge la sanzione disciplinare dell’ammonimento-” (così testualmente il dispositivo).
Comincio da questo provvedimento perché riguarda proprio il magistrato della Procura della Repubblica di Brescia che indagò a ripetizione su di me formulando a mio carico una miriade di accuse, poi tutte smontate dai giudici “perché il fatto non sussiste”. Certo, alla fine ho avuto giustizia ma quelle accuse furono prese e rilanciate da altri che avevano interesse a costruirmi addosso una montagna di nefandezze che non avevo commesso, con lo scopo di non rendere credibile il lavoro che avevo fatto come magistrato e quindi – per una insana proprietà transitiva – irrilevanti le porcherie che avevo scoperto nei loro confronti.
Ebbene, credo proprio che poche persone abbiano mai saputo che il Dr. Fabio Salamone doveva astenersi dall’indagare su di me in quanto io in precedenza avevo effettuato rilevante attività di indagine a carico di suo fratello Filippo Salamone, successivamente incriminato ed arrestato in altra sede per gravi delitti. Per saperne di più sulle vicende di Filippo Salamone, basta cercare in Rete (leggi “Mafia e appalti, condanna definitiva per Filippo Salamone“). Trattasi di un imprenditore siciliano che venne individuato – anche nell’ambito dell’inchiesta Mani pulite – come uno dei terminali tra le imprese mafiose del Nord e la mafia. Infatti egli è stato alla fine condannato in via definitiva a 6 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa (insieme a Lorenzo Panzavolta della Calcestruzzi Spa, figura di spicco nell’inchiesta Mani Pulite).
In questa sede, mi interessa però far rilevare il fatto che io ho denunciato al CSM il dr. Fabio Salamone dopo – e solo dopo – che le indagini sul mio conto si erano concluse. Non volevo che si pensasse che me la prendessi con lui per non volermi sottoporre alla Giustizia né che io volessi confondere e mischiare la sua storia personale di magistrato con quella di imprenditore cosìcosì di suo fratello Filippo. Queste cose le fa chi sa di non essere innocente.
Della storia che ho appena raccontato ne ho parlato una volta con un giornalista, Piero Colaprico, cosa che il dott. Fabio Salamone non ha gradito citandoci in giudizio entrambi per diffamazione.
Allego la sentenza numero 33125 del Tribunale di Roma che invece “rigetta la domanda” del dott Fabio Salamone in quanto “deve ritenersi, nel caso di specie, l’insussistenza di una responsabilità civile non ravvisandosi un contenuto diffamatorio punibile nelle affermazioni dell’intervistato”. Carta canta!
Post ripreso:
Bye Bye Berlusconi !
Film censurato in Italia… tra poco sul blog!

Immunità Parlamentare
In Europa tale immunità e data a 2 monarchi ( penso Spagna, correggetemi se mi sbaglio… ) e a un presidente della repubblica ( Francia?) basta. Noi con il nostro regime semi-fascista abbiamo 4 persone sotto immunità: Presidente della Repubblica, Presidente del consiglio, Presidenti di Camera e Senato.
LE CONDANNE DI SILVIO
Il nostro bravo Presidente del Consiglio
“La forza dei fatti”, ecco lo slogan del nostro amato Presidente Berlusconi per strappare qualche voto che ingrassi i magri sondaggi elettorali di Forza Italia di questi tempi.
e allora vediamoli questi fatti:
1) Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
(reato coperto da amnistia nel 1989)
2) Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
1° grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e 4 le tangenti contestate
Appello: prescrizione per 3 tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta. nella motivazione si legge: “Il giudizio di colpevolezza dell’imputato (Berlusconi) poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria”
Cassazone: assoluzione
3) All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
1° grado. condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 MILIARDI versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi
appello: prescrizione, tra le motivazioni della sentenza:”per nessuno degli imputati emerge daglia atti evidenza dell’innocenza”
Cassazione: prescrizione confermata, tra le motivazioni della sentenza: “le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero sue estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito nothern Holding (Craxi) furono realizzati in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente (…) Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato”.
4) All Iberian 2 (falso in bilancio)
Processo sospeso in attesa che si conosca se le nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si siano legittime (deciderà l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. In pratica Berlusconi si è fatto la legge per scagionarsi, bisogna vedere però se gli alti organi saranno d’accordo…
5) Medusa Cinema (falso in bilancio)
1° grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 MILIARDI di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi)
Appello: assoluzione con formula dubitativa. Secondo il collegio Berlusconi è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 MILIARDI di lire in nero.
Cassazione: sentenza d’appello confermata
6)Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (4, 4 MILIARDI pagati in nero), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali “indubbiamente ha concorso Berlusconi”
Appello: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche per uno dei due reati di falso in bilancio, per il secondo è intervenuta l’amnistia.
Cassazone: in corso.
7) Caso Lentini (falso in bilancio)
1°grado: reato prescritto per la legge su falso in bilancio (10 MILIARDI versati in nero al Torino Calcio per l’acquisto del giocatore Luigi Lentini)
Appello: in corso
8 ) Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul faso in bilancio, i 1500 MILIARDI (!) di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 società off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest).
Il pm Francesco Greco ha però presentato ricorso in Cassazione
9) Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
1° grado: concessione delle attenuanti generiche (”Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio”), ma condanna a Cesare Previti
Appello e Cassazione: prescrizione
10) Sme-Ariosto (falso in bilancio)
Reato stralciato in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, (Berlusconi avrebbe versato denaro ad alcuni giudici…). Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci, dato che queste nuove norme in vigore potrebbero essere in contrasto con quelle comunitarie. Ma anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il lodo Schifani. Come del resto tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.
11) Diritti televisivi (falso in bilancio e frode fiscale)
Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l’ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l’ingresso in politica nel ‘94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell’azienda. Oggetto dell’indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da major americone, con vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi. Il presunto falso in bilancio è valutato intorno ai 180 milioni di Euro (circa 350 MILIARDI)
12) Telecinco (violazione delle leggi antitrusti e frode fiscale in Spagna)
Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello dell’Utri (pregiudicato) e altri dirigenti Fininvest - di aver posseduto, grazie a vari prestanomi e operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, in violazione dell’antitrust spagnola.
13) Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza termini massimi concessi per indagare.
14) Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
Le inchieste delle procure di firenze e Caltanissetta sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze, Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano “intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato”. Cioè con il clan corleonese che da 20 anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Il gip aggiunge: “Esiste un’obbiettiva convergenza degli interessi pubblici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (forza Italia): articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale…”
Su questa ultima parte dedicheremo un approfondimento in futuro perché è particolare.
Ecco i fatti di Berlusconi, vi ricordo che prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima.
Appunto, non penso ci sia altro da dire… oppure no?
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Schifani, figlio di impiegati, si laureò in giurisprudenza con 110 e lode. Nel 1979, praticante legale nello studio del deputato Giuseppe La Loggia, fu inserito da quest’ultimo nella società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, di cui facevano parte Enrico La Loggia, figlio di Giuseppe e futuro politico di spicco di Forza Italia, ed alcuni soci che negli anni 1990 furono incriminati per associazione mafiosa o concorso esterno in associazione mafiosa. Nel 1992 fondò, assieme a due due soci tra cui Antonino Garofalo, rinviato a giudizio nel 1997 per usura ed estorsione, la società di recupero crediti GSM; a causa di tale attività fu successivamente definito in una battuta del ministro della giustizia Filippo Mancuso il “principe del recupero crediti”.
Fini e morfeo Napolitano sono quasi affidabili, anche se Fini a grandi tratti assume posizioni discordanti come presidente della camera. Come si fa a dare l’immunità a 2 persone del genere? E’ anticostituzionale, viola l’articolo 3:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
io firmerò la petizione di Di Pietro contro il Lodo alfano. Per un Italia più libera.
Fonti: www.berluscastop.it - wikipedia
Ragazzi salviamoci
Ragazzi ogni volta che guardo o leggo il giornale mi sembra di essere nel 3° mondo. L’unica cosa che cambia è che siamo in Europa e siamo in uno stato bene o male benestante. Abbiamo una media di 1 su 6 laureati e 1 su 10 condannati in parlamento. Che tristezza . Penso che titolo più azzeccato al mio blog non ci sia: io voglio andarmene da questo stato, andare in qualsiasi altro Europeo o non per vivere la mia vita, neanche per realizzare i miei sogni, perchè non penso che un paese dove delle persone fuorilegge fanno delle leggi da rispettare sia moralmente e praticamente vivibile. Fortunatamente io vivo in una zona (versilia) abbastanza ricca e benestante, e posso permettermi ancora di sognare una vita normale. Ma tanta gente no. L’esempio che salta subito all’occhio è le discariche di Napoli: a Chiaiano ci sono le prove tangibili che non si possono fare le discariche lì, perchè oltre ad essere vicino ai campi è su una falda acquifera e a meno di 1000 metri dal centro abitato! Sono cose che all’estero non si fanno neanche passare per l’anticamera del cervello!!! Poi comunque io sono d’accordo su altri siti, dove sì sono vicine alcune case, magari darà noia a qualche persona, ma comunque i rifiuti vanno depositati. Solo che prima sarebbe giusto che le persone che sono la causa di tutto questo ( Iervolino, Bassolino …) si dimettessero o si mettessero lì a testa bassa ammettendo il loro errore e cercando di rimediare in qualsiasi modo, ma sempre garantendo i principi costituzionali! SEMPRE !!!



